Viaggio in India di un aspirante principe…

Varanasi, Uttar Pradesh (India)

Un’ora prima dell’alba, nella città sacra sul Gange, il silenzio è assoluto: si muovono solo i pescatori, i barcaioli e i loro clienti: per quei turisti tanto spavaldi da alzarsi così presto, lo spettacolo dell’alba sul fiume è una ricompensa perfetta. L’anziano rematore, con le tasche ben gonfie delle mie rupie, mi illustra le meraviglie della città: i ghat, le scalinate di accesso al fiume e i palazzi alle loro spalle, tutti diversi e particolari, costruiti da principi e santi per celebrare il fiume sacro e la loro illuminazione spirituale. Tra poche ore brulicheranno di fedeli e devoti, venuti fin qui da tutta l’India per purificarsi, e di turisti, venuti fin qui da chissà dove per scattare fotografie; presto si alzeranno al cielo i fumi delle pire funebri e le preghiere dei santoni. Ma ora c’è giusto il tempo di pregare per coloro che amo e per coloro che mi attendono a casa, affidando al fiume una corona di fiori coloratissimi. Probabilmente verrà recuperata in seguito dai barcaioli e rivenduta a qualche altro turista, ma non importa: è il gesto che conta, la preghiera è valida.
Nessun popolo come quello indiano riesce a far convivere la spiritualità più elevata con il pragmatismo più basilare, senza per questo generare il minimo conflitto nelle loro coscienze.
Sceso a terra, ringrazio il barcaiolo che sta già trattando con altri clienti, e raggiungo Simoné; è un medico austriaco, abbiamo lavorato a Kolkata nella stessa NGO. Ed è una bellissima ragazza.

Agra, Uttar Pradesh (India)

La mattinata è luminosa, il cielo totalmente azzurro, la stazione poco affollata, il tassista gentile. Non sembra nemmeno di essere in India. Ma c’è un trucco: la città sta ancora dormendo, sono soltanto le sei e trenta e le strade sono popolate da qualche ciclista e da un paio di pattuglie della polizia, nessun’altro. Andiamo al Taj Mahal, amico: una fanciulla mi aspetta.
Arriviamo al limitare del quartiere più antico di Agra: lì il taxi mi abbandona, alle auto è proibito avvicinarsi al tesoro più prezioso dell’India, lo smog rovinerebbe il suo bianco perfetto.
Mentre mi guardo attorno e chiedo indicazioni, un giovane allegro si offre di darmi un passaggio sul suo rickshaw; posso camminare, non fa così caldo e lo zaino è leggero, ma lui insiste molto: è il suo lavoro, ci sfama i bimbi e la moglie, dice che è bravo e starà attento alle buche e alla polvere. Come rifiutare tanta professionalità e dedizione: allo Yash Cafe, per favore, mi stanno aspettando.
Una colazione veloce, uno sguardo alla mappa e siamo all’ingresso. Oggi non c’è molta gente e una gentilissima guida si offre di accompagnarci nella visita. Superato il cancello a sud, si è investiti dalla meraviglia; i giardini, il mausoleo, la simmetria delle fontane e degli edifici. La pace.

Il Taj Mahal non è un edificio, è un concetto materializzato nella pietra, la descrizione tangibile dell’amore assoluto. Ogni dettaglio, ogni misura e proporzione, ogni scorcio, sono un’affermazione di umanità, della nostra bellezza e dell’assoluto che portiamo con noi.
È facile, passeggiando con la propria compagna di viaggio in un luogo del genere, cominciare a fantasticare.

Udaipur, Rajastan (India)

Fuori dal finestrino il deserto comincia a divorare i campi coltivati, lasciando spazio solo a radi cespugli verdissimi. Il Rajastan era la terra delle fiabe, dei luoghi incantati di cui si narra nelle Mille e una Notte; Udaipur lo è ancora. Qui un lago blu intenso, costruito dall’ingegno dell’uomo nel 1362, fa da cornice a palazzi bianchissimi, rimasti immutati dai tempi dei Maharaja. Sulla via verso il belvedere sbaglio strada, per fortuna: un corteo matrimoniale sta accompagnando lo sposo dalla sua bella; veste di verde, con un cappello a pennacchio, l’hanno sistemato su un bellissimo cavallo dal manto quasi bianco. Dietro di lui si snoda un corteo festoso, illuminato da un generatore elettrico portatile e accompagnato da una banda. Il generatore è molto rumoroso, così la banda deve suonare più forte; fanno un gran baccano e si divertono tantissimo.
Al tramonto, in un giardino pieno di colori, guardiamo il sole incendiare il lago, incendiare i palazzi: tutto si illumina un’ultima volta prima della notte. Uno stormo di pipistrelli nerissimi passa sopra al lago, le montagne sullo sfondo; sono tantissimi, volano veloci, inattesi. Poi torna la calma, il sole ormai basso trasforma il lago in oro e argento: ecco a cosa si sono ispirati gli artisti, nelle stanze dei palazzi.
Mi siedo sulla panchina: sarai mai la mia principessa?
Non c’è nessuno, in stazione, solo un venditore di bibite con il suo carretto arcobaleno e un guidatore di moto-rickshaw. L’astuto pilota, sceglie una via panoramica, per farci innamorare della sua città, fermandosi infine a due passi dal nostro albergo, proprio sul Lal Ghat. Il lago calmo, i muri bianchissimi, le finestre che sembrano tessute nella pietra, la camera con cuscini e vetri colorati: mi sento una principessa, dice. Sorrido; io comincio e sentirmi un principe, invece.
Visitiamo il museo, l’indomani: passando da un palazzo all’altro, scopriamo sale ricolme di decori, la cui fattura è davvero degna di un re, esposizioni di arazzi dai dettagli minuscoli, mappe di battaglie passate, armi di principi che hanno compiuto gesta grandiose. È così facile immedesimarsi in tanta storia, immaginarsi a cavallo, alla testa di eserciti di cavalieri, mentre l’amata compagna ti attende a palazzo.

Fantasticare, ancora fantasticare di principesse, passate e presenti.

Una giovane addetta del museo ci sorride raggiante all’uscita: se volete vedere uno spettacolo magnifico, andate al belvedere del tramonto: è così romantico, la sera. Perché no, dice Simoné.
Lungo la riva del lago, ceniamo su morbidi cuscini accompagnati dalla musica del citar.

Anche il cibo ha un gusto lento, qui, come se anche le spezie si rilassassero un poco.

 

Tratto da “Viaggio in India di un aspirante principe” di Giacomo Rossi

2018-11-24T12:24:46+00:00
Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo ad essere aggiornato sulle nostre ultime vantaggiose proposte di viaggio. Compila il form sottostante!


Cliccando su "ISCRIVITI" accetti di ricevere la nostra newsletter (Leggi l'informativa completa)


Accetto B
Accetto
Inserisci questo codice: captcha

close-link